Contributi per PMI e professionisti che investono in digitalizzazione, servizi cloud e sicurezza informatica.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) promuove una misura agevolativa destinata a sostenere l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative nell’ambito del cloud computing e della cybersecurity.
L’obiettivo è favorire la trasformazione digitale delle imprese e dei professionisti, migliorando l’efficienza dei processi aziendali, la sicurezza delle informazioni e l’utilizzo di infrastrutture e servizi digitali avanzati.
L’incentivo prevede un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
BANDO IN APERTURA
I numeri dell’agevolazione
50%
Contributo a fondo perduto
20.000 €
Contributo massimo
4.000 €
Investimento minimo
150 mln €
Dotazione complessiva
Agevolazione concessa nel rispetto del regime de minimis.
Chi può beneficiare del Voucher Cloud & Cybersecurity?
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale.
La misura si rivolge anche ai liberi professionisti iscritti agli ordini professionali e ai professionisti non organizzati in ordini o collegi.
Principali requisiti
I richiedenti devono:
- Disporre, alla data di presentazione della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
- Essere in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal decreto ministeriale.
- Per le imprese, risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
- Essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali, ove applicabili.
- Rispettare i limiti e le condizioni del regime de minimis.
È inoltre necessario che il progetto introduca soluzioni tecnologiche nuove o determini un miglioramento sostanziale rispetto a quelle già utilizzate.
Quali investimenti sono finanziabili?
Sono ammissibili investimenti per l’acquisizione di prodotti e servizi di cloud computing e cybersecurity, comprendenti hardware, software e servizi cloud.
Le principali categorie di intervento includono:
Hardware e software per la cybersecurity
Firewall, NGFW, router/switch, dispositivi IDS/IPS, antivirus, antimalware, crittografia, SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità.
Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
Virtual machine, storage, backup, database, VPN e servizi di protezione DDoS.
Software gestionali e applicativi cloud (SaaS)
ERP, CRM, HRM, workflow, software di contabilità, CMS, e-commerce e soluzioni aziendali integrate con funzionalità di Intelligenza Artificiale.
Servizi professionali accessori
Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, nel limite massimo del 30% del piano complessivo e purché collegati agli altri prodotti o servizi agevolabili.
I servizi devono rientrare nelle categorie ammesse ed essere presenti nell’elenco ministeriale dei prodotti e servizi agevolabili.
Il requisito fondamentale: l’innovatività del progetto
Il voucher non finanzia il semplice rinnovo delle tecnologie già utilizzate.
L’investimento deve prevedere l’introduzione di soluzioni nuove e aggiuntive oppure di tecnologie più avanzate e sicure rispetto a quelle esistenti.
Ad esempio, la migrazione da un gestionale tradizionale a un sistema ERP cloud dotato di nuove funzionalità di automazione e Intelligenza Artificiale può rappresentare un miglioramento tecnologico rilevante.
Non sono invece ammissibili le spese per prodotti con prestazioni analoghe a quelli già utilizzati, semplici aggiornamenti di versione privi di un miglioramento sostanziale, estensioni delle licenze esistenti o aumenti delle postazioni già licenziate.
La corretta analisi della situazione tecnologica iniziale e del miglioramento atteso rappresenta quindi un elemento essenziale per la predisposizione della domanda.
Fornitori ammessi e modalità di acquisizione
I prodotti e servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT.
È necessario verificare non soltanto la presenza del fornitore nell’elenco, ma anche che lo specifico prodotto o servizio sia ricompreso tra quelli ammessi.
L’acquisizione può avvenire mediante acquisto diretto, abbonamento oppure una combinazione delle due modalità.
Per gli acquisti diretti, il piano deve essere realizzato entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Gli abbonamenti devono invece avere una durata minima di 24 mesi; sono ammissibili i canoni relativi ai primi 24 mesi.
Elenco ufficiale dei fornitori abilitati
Consulta i fornitori e i prodotti disponibili attraverso la piattaforma ministeriale gestita da Invitalia.
Consulta l’elenco fornitori
Quando presentare la domanda?
La procedura di accesso alle agevolazioni si articola in due fasi.
PRECOMPILAZIONE
20 ottobre 2026 – ore 12:00
Apertura della piattaforma per la compilazione della domanda e il caricamento degli allegati.
APERTURA SPORTELLO
10 novembre 2026 – ore 12:00
Inizio della presentazione formale delle domande.
CHIUSURA PREVISTA
20 gennaio 2027 – ore 12:00
Termine previsto, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Procedura a sportello e ordine cronologico
Le domande sono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nel rispetto dei requisiti e delle verifiche previste dalla misura.
Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda.
È quindi opportuno predisporre per tempo la documentazione, verificare la disponibilità dei fornitori e definire il programma di investimento prima dell’apertura dello sportello.
Come viene erogato il contributo?
L’agevolazione può essere erogata in due quote oppure in un’unica soluzione al termine del programma.
La prima quota può essere richiesta dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa ammesso.
In ogni caso, la richiesta di erogazione non può essere presentata prima che siano trascorsi tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda e documentate mediante titoli di spesa e prove di pagamento conformi alle prescrizioni del bando.
Esempi pratici di progetti agevolabili
La misura può sostenere interventi di digitalizzazione in differenti contesti aziendali.
| Tipologia di attività | Esempio di investimento |
| Studio professionale | CRM cloud, sistemi di backup, sicurezza informatica |
| Impresa manifatturiera | ERP cloud, workflow, VPN, firewall e sistemi SIEM |
| Impresa commerciale | CRM, software gestionale cloud e protezione dei dati |
| E-commerce | CMS, database cloud, backup e protezione DDoS |
| Impresa di servizi | Software HRM, gestione documentale cloud e automazione dei processi |
Gli esempi sono indicativi: l’ammissibilità deve essere verificata sulla base delle tecnologie già utilizzate, del miglioramento atteso e della presenza dei prodotti nell’elenco ministeriale.
Come possiamo aiutarti
PLC Finanza Agevolata affianca imprese e professionisti nell’accesso agli strumenti di incentivazione pubblica.
Per il Voucher Cloud & Cybersecurity possiamo supportarti nelle principali fasi del procedimento:
- Analisi preliminare dei requisiti e dell’ammissibilità dell’investimento.
- Verifica del miglioramento tecnologico rispetto alle soluzioni già utilizzate.
- Verifica dei fornitori e dei prodotti ammessi.
- Predisposizione della documentazione e della domanda di agevolazione.
- Supporto nella gestione dell’iter amministrativo e della rendicontazione.
PLC FINANZA AGEVOLATA
Vuoi verificare se il tuo progetto può ottenere il contributo?
Prima di procedere con l’acquisto di nuove soluzioni informatiche, verifica la compatibilità dell’investimento con i requisiti del bando.
Richiedi una valutazione preliminare del tuo progetto.
Contattaci La concessione del contributo è subordinata alla verifica dei requisiti, all’esito dell’istruttoria e alla disponibilità delle risorse.
Fonti e normativa
La misura è disciplinata dal Decreto ministeriale 18 luglio 2025 e dai successivi provvedimenti attuativi.
Per aggiornamenti, modulistica e informazioni ufficiali:
MIMIT – Pagina ufficiale Voucher Cloud & Cybersecurity .